Milano – L’evento Azzardopatia: quando il gioco diventa dipendenza, organizzato da Studio Associato RiPsi, si propone di fornire ai partecipanti gli strumenti di base per gestire efficacemente i Disturbi da Gioco d’Azzardo, dalla fase dell’inquadramento diagnostico alla formulazione di un progetto di trattamento individualizzato.

In Italia, il gioco d’azzardo è un fenomeno in netta espansione dalle importanti ricadute in termini sia economici che sociali, nella fascia adulta della popolazione, ma anche tra i giovani.

L’accresciuto interesse verso i giochi d’azzardo dipende anche dalla loro maggiore disponibilità fisica, in ambienti sociali come bar e tabaccherie, e virtuale, sulle numerose piattaforme che proliferano sulla rete. Nondimeno, l’aumento della domanda di gioco risulta innescato da altrettanto importanti fattori personali, oltre che sociali.

Negli ultimi tempi, il numero di persone che finiscono per sviluppare condotte di gioco problematiche e patologiche è nettamente aumentato, così come, fortunatamente, sono sempre più numerose le richieste di aiuto che arrivano ai professionisti da parte di giocatori e familiari.

Il gioco patologico, infatti, spesso innesca gravi ripercussioni anche sul nucleo familiare del giocatore, e non solo da un punto di vista economico. In molti casi, infatti, anche i familiari necessitano dell’aiuto di un professionista per affrontare efficacemente la situazione.

Per poter accogliere, orientare ed intervenire sul Disturbo da gioco d’azzardo è indispensabile conoscerne la sintomatologia e il decorso ed individuare gli strumenti di intervento più adatti.

 

E’ possibile scaricare la brochure Azzardopatia_2020

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AZZARDOPATIA: QUANDO IL GIOCO DIVENTA DIPENDENZA. Il DGA, dalla diagnosi al trattamento.